1. Objectifs généraux de formation
Obiettivi formativi generali
Lo studio dell’italiano fornisce un contributo essenziale alla formazione intellettuale, culturale ed etica degli allievi. Aiutandoli a sviluppare il pensiero critico e quello creativo, offre loro le risorse cognitive, personali e comunicative necessarie per svolgere compiti complessi e partecipare consapevolmente a una società democratica.
Il percorso formativo si articola attorno a due ambiti tra loro strettamente connessi: la lingua e la letteratura. L’educazione linguistica mira da un lato ad affinare le competenze comunicative di ricezione e di produzione degli allievi (leggere e ascoltare; scrivere e parlare) e dall’altro fornisce loro strumenti per riflettere sulle regole, gli usi e l’evoluzione della lingua. Nel corso del quadriennio la frequentazione dei testi letterari permette di avvicinare i fenomeni linguistici anche nei loro esiti espressivi.
Nell’incontro con la letteratura gli allievi ricevono stimoli per sviluppare la propria personalità, confrontarsi con l’altro da sé, orientarsi nella realtà sociale e culturale, elaborare il proprio gusto estetico, coltivare la curiosità intellettuale e il piacere per la lettura. La conoscenza, l’analisi, il commento e l’interpretazione di alcune delle opere più rappresentative della letteratura italiana, dalle origini fino al Novecento, sono il fondamento di questo incontro, che può includere anche autori contemporanei e della Svizzera italiana; il processo di contestualizzazione storica e culturale è poi occasione per stabilire collegamenti proficui con altre discipline.
L’insegnamento dell’italiano, infine, contribuisce in modo sostanziale alla preparazione degli allievi agli studi superiori. Solide competenze di base, sviluppate principalmente attraverso il lavoro costante sui testi e sul consolidamento grammaticale, permettono l’avvicinamento rigoroso a nuovi saperi, l’appropriazione e la rielaborazione autonoma delle conoscenze, la formulazione efficace del pensiero: tutti presupposti indispensabili per affrontare qualunque percorso universitario. L’educazione letteraria familiarizza gli allievi con i linguaggi peculiari e con l’approccio scientifico delle discipline accademiche di tipo umanistico, introducendoli concretamente alla complessità e alla trasversalità dei campi del sapere che indagano l’essere umano e le sue opere.
2. Contribution de la discipline à l'encouragement des compétences transversales
2.1. Compétences méthodologiques transversales
Le maturande e i maturandi sono in grado di
applicare metodi di ascolto, di lettura e di studio efficaci anche per un periodo prolungato (autodisciplina);
controllare le diverse fasi di elaborazione di un discorso, scritto o orale: ideazione, produzione, revisione (strategie di pianificazione, di elaborazione, di valutazione);
operare scelte linguistiche e comunicative consapevoli in funzione del contesto (competenze linguistiche generali);usare il pensiero critico e quello creativo per risolvere problemi complessi (pensiero critico e creativo);
valutare la rilevanza e l’affidabilità delle fonti di informazione (tecniche di lavoro per la ricerca di informazioni e l’utilizzo delle risorse).
2.2. Compétences personnelles
Le maturande e i maturandi sono in grado di
riconoscere nel linguaggio uno strumento fondamentale per costruire ed esprimere il proprio pensiero e la propria identità linguistica e culturale (autoriflessione);
riconoscere il valore educativo e intellettuale della lettura (autoriflessione);
sviluppare, attraverso l’incontro con i testi letterari
capacità di introspezione (percezione dei propri sentimenti);
capacità di immedesimazione (empatia);
capacità di confrontarsi con l’altro da sé (competenza normativa);
tolleranza per le idee altrui (empatia);
curiosità, piacere e abitudine per la lettura personale (curiosità);
sensibilità estetica per la letteratura e le altre forme d’arte (competenza normativa).
2.3. Compétences socio-communicatives
Le maturande e i maturandi sono in grado di
gestire dialoghi e dibattiti in modo efficace, rispettoso e costruttivo (capacità di dialogo);
esprimere il proprio mondo interiore (autonomia relativa);
mostrarsi autonomi e responsabili nel lavoro e nel proprio agire (capacità di essere autonomi);
svolgere compiti e lavori di ricerca collaborando con altre persone e assumendosi delle responsabilità (capacità di collaborare).
3. Contribution de la discipline aux compétences disciplinaires de base constitutives de l'aptitude générale aux études
I titolari di un diploma di maturità sono in grado di:
sviluppare competenze di espressione orale e scritta, in particolare nel contesto della mediazione e dell’interazione;
affinare la propria consapevolezza linguistica;
sviluppare uno pensiero logico ed un senso critico nella produzione di testi;
3.1. Contribution de la discipline aux compétences de base constitutives de l'aptitude générale aux études dans la langue d'enseignement
I titolari di un diploma di maturità liceale sono in grado di:
leggere o ascoltare e comprendere testi di diversa lunghezza e difficoltà;
trasformare un testo orale in un testo scritto (prendere appunti, rappresentarli sotto forma di schema, ecc.);
sintetizzare un testo riformulandone il contenuto;
concettualizzare le idee veicolate da un testo;
citare testi e indicarne correttamente le fonti;
identificare, analizzare e confrontare diversi testi;
riflettere in modo critico sulla propria interpretazione di un testo e di valutarne la qualità;
identificare e interpretare correttamente diversi aspetti (contenuto della comunicazione, intenzioni, espressioni verbali e non verbali, ...);
distinguere i registri linguistici (formale, colloquiale, popolare, ecc.);
essere in grado di reperire informazioni sulla lingua e sulla cultura in manuali, libri e mezzi di comunicazione di riferimento e di sviluppare i propri metodi di ricerca e di lavoro;
utilizzare le conoscenze acquisite in altre lingue
4. Autres domaines transversaux de l'enseignement
L'apprendimento dell'italiano mira, da un lato, a sviluppare le competenze e le conoscenze scientifiche che ne costituiscono la struttura e, dall'altro, a preparare all'integrazione di competenze trasversali che tengano conto della realtà attuale e futura della nostra società.
4.1. Propédeutique scientifique
Nell’ambito dell’apprendimento dell’italiano come lingua 2, gli studenti acquisiscono in particolare le seguenti competenze:
sono in grado di ricercare in modo autonomo fonti e letteratura scientifica, senza tuttavia dover soddisfare il requisito accademico dell’esaustività;
elaborano interrogativi derivanti dai propri ambiti di interesse e non limitati esclusivamente a un contesto teorico;
applicano approcci comprensibili e logici;
traggono dalle loro analisi conclusioni coerenti, nuove ai loro occhi da un punto di vista soggettivo, e che quindi non rispondono necessariamente a rigorosi requisiti scientifici.
In questo modo, l’insegnamento dell’italiano prepara al lavoro scientifico senza anticipare i contenuti propri dei percorsi universitari.
Per ulteriori esempi, si veda il capitolo 3.1 Contributo della disciplina alle competenze di base che costituiscono l’attitudine generale agli studi nella lingua di insegnamento.
4.2. Numérique
In questo contesto, in cui le tecnologie digitali e i loro effetti fanno parte della nostra vita personale, professionale e sociale, l'apprendimento della lingua italiana si evolve per utilizzare questi strumenti in modo costruttivo, pertinente e consapevole, in particolare nello sviluppo del pensiero logico attraverso l'integrazione dell'intelligenza artificiale nella produzione di testi, sia scritti che orali.
La formazione liceale deve creare un contesto che consenta agli studenti di sviluppare la fiducia in se stessi, anche in un ambiente digitale.
È ovvio che il digitale affianchi e completi gli approcci didattici che hanno finora confermato la loro efficacia, come libri, manuali, quaderni di scrittura, ecc.
Il digitale richiede competenze specifiche, sia legate alle discipline che trasversali; apre nuove possibilità ma presenta anche dei rischi, e deve quindi essere oggetto di un costante esame critico. Le dinamiche che ne derivano potrebbero intensificarsi ulteriormente, in particolare nel contesto della cultura e dello sviluppo delle scuole. Una formazione liceale che intenda preparare gli allievi a lungo termine a partecipare alla vita della società e a proseguire gli studi non può ridursi a un elenco dettagliato di competenze digitali, ma deve invece adottare un approccio che tenga pienamente conto della prospettiva digitale.
4.3. Interdisciplinarité
L'italiano offre numerose possibilità di sviluppare competenze trasversali, anche attraverso il lavoro interdisciplinare. L'italiano si integra facilmente con molte discipline, consentendo così agli studenti di acquisire un approccio linguistico, culturale e professionale a tutto tondo.
Ecco alcuni esempi di interdisciplinarità:
L'identità e il plurilinguismo in Svizzera (storia, geografia, economia, diritto, italiano, francese, tedesco);
Il posto e il ruolo dell'Italia nell'Unione Europea (economia-politica, storia, geografia, italiano);
La lingua e la cultura attraverso i libretti d'opera (musica, storia, italiano, francese, tedesco, inglese);
La comunità italiana nel Cantone di Friburgo (storia, geografia, economia);
Creazione di una pagina web o di una rivista che presenti una regione (informatica, storia, inglese, italiano, tedesco, francese, geografia, ecc.);
L’importanza e il ruolo dell’immagine in diverse culture e ambiti: pubblicità, moda, manifesti politici, cinema, ecc. (storia, arti visive, lingue);
L’italiano nell’amministrazione federale (diritto, storia, italiano);
Progetto di organizzazione di un viaggio in Italia o in Ticino (geografia, economia, storia, storia dell’arte, arti visive, italiano).
Forme di potere: istituzioni, partiti politici, criminalità, lobby, rapporto tra cittadini e Stato, fascismo/nazismo, resistenza, propaganda, ecc. (storia, diritto, lingue, geografia);
Migrazione, integrazione, multiculturalità e interculturalità (storia, geografia, lingue);
Rappresentazione della donna: ruolo, personaggi storici, figura matriarcale, emancipazione femminile, ecc. (storia, arte, economia, lingue);
Studio dell'evoluzione delle lingue (latino, francese, spagnolo, italiano, tedesco, inglese).
4.4. Éducation au développement durable
Lo studio della lingua e della cultura italiana si inserisce nell'ambito dell'educazione allo sviluppo sostenibile (ESS). L'educazione allo sviluppo sostenibile (ESS) si rivela un processo di apprendimento che si protrae per tutta la vita e che è parte integrante di un'istruzione di qualità che rafforza le dimensioni cognitive, socio-emotive e comportamentali dell'apprendimento. Deve essere olistica e trasformativa e deve comprendere i contenuti e i risultati dell'apprendimento, gli approcci e i metodi pedagogici, nonché l'ambiente educativo stesso. Deve consentire ai giovani di plasmare una società sostenibile. Le competenze specifiche, personali e socio-comunicative che ne derivano sono le seguenti:
riconoscere e comprendere le (inter)dipendenze e le interazioni tra insiemi di fatti, analizzare sistemi complessi, comprendere il modo in cui sono interconnessi e saper gestire le incertezze (pensiero sistemico);
saper riflettere su scenari futuri, sviluppare i propri scenari ed essere in grado di valutare le conseguenze delle proprie azioni (capacità di anticipazione).
4.5. Éducation à la citoyenneté
In quanto lingua nazionale svizzera, l’italiano è uno strumento importante che facilita gli scambi economici e culturali, presenti anche e soprattutto nel mondo professionale. Inoltre, l’italiano è una risorsa che favorisce la coesione nazionale. Infatti, questa lingua si inserisce perfettamente nella politica plurilingue che costituisce la forza del nostro Paese.
Non solo questa lingua è parlata in Ticino e in una parte dei Grigioni, ma è anche il cuore di numerose comunità di origine italiana presenti in Svizzera.
La lingua 2 “italiano” contribuisce all'educazione alla cittadinanza (EC), perché permette:
una vera comprensione della Svizzera plurilingue;
di prendere coscienza della situazione socio-geopolitica della Svizzera e, di conseguenza, rafforza la coesione nazionale e la tolleranza;
di aprirsi a una prospettiva europea, studiando anche sistemi politici che vanno oltre i confini nazionali. Ciò consente, tra l’altro, una maggiore flessibilità cognitiva;
di formarsi una propria opinione e di discutere.
5. Domaines de formation et compétences disciplinaires
L'insegnamento dell' italiano come lingua 2 tiene conto, da un lato, delle risorse didattiche e pedagogiche proprie dell’era dell’intelligenza artificiale e del digitale e, dall’altro, mira a riportare al centro valori umani quali la responsabilità nei confronti delle proprie scelte, il concetto di impegno, la fiducia in se stessi e negli altri, nonché lo sviluppo della comunicazione, dello scambio, dell’analisi e dello spirito critico.
In definitiva, l’insegnamento dell’italiano intende incoraggiare la ricerca di senso e la riflessione sulle motivazioni dell’apprendimento in generale e, più specificamente, della lingua stessa.
Dotation horaire
| Années | 1ère année | 2ème année | 3ème année | 4ème année |
|---|---|---|---|---|
| Nombre de leçons par an | 3 | 3 | 3 | 3 |
Tableau des compétences
| Structure primaire | Structure secondaire | |
|---|---|---|
| Domaines de formation et domaines partiels | Compétences disciplinaires PEC | Domaines d'enseignement transversaux |
| 1. Lingua e comunicazione | Les titulaires d'un certificat de maturité gymnasiale sont capables de: | |
| 1.1 Riflessione sulla lingua |
|
CdBA L1 |
|
CdBA L1 | |
| 2. Letteratura | Les titulaires d'un certificat de maturité gymnasiale sont capables de: | |
6. Orientations méthodologiques et didactiques
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6.1. Dispositifs temporels, formats d'enseignement et d'apprentissage
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6.2. Évaluation fondée sur les compétences
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